Troverò l’uomo dei miei sogni. So che lui conserva da anni la mia felicità perduta e quando l’avrò incontrato me la consegnerà. La primavera mi guarda dalla finestra e mi dice che non ho bisogno di lui. Esci, riempiti i polmoni di questa calda brezza floreale, lascia che il tuo corpo si immerga nell’atmosfera di fusione a cui già partecipano danzanti le api e le gemme, che la tua mente si confonda non capendo se tutto attorno è realtà o magia. Questo mi sussurra la Primavera. O, fuorviante regina dei desideri nascosti, mi porgi i tuoi doni ma cosa farò quando, dopo aver brillato dorati, se ne andranno? L’illusione non è per me. La gioia non è per me. Per me sono il disagio e la solitudine, quella solitudine che genera il genio e il mostro, quella solitudine sempre perfettamente completa e sempre sorprendente vuota. So che la felicità e l’amore nascono da una necessità e tanto più la sua soddisfazione è ostacolata tanto più l’amore e la felicità sembrano crescere. Ma una volta quietato il bisogno, l’amore e la felicità scemano. Il vuoto, insito nella natura umana è necessario perché ci spinge a cercare le persone, di cui abbiamo tanto bisogno, ma il desiderio non è che un’azione interiore effimera, una forza si potente ma pur sempre meccanica che dobbiamo accettare come tale. Accontentarsi dunque oppure illudersi e soffrire. E se non si volesse stare alle regole? O Primavera, mia regina, nemmeno le tue notti stellate e i tuoi gelsomini in fiore mi distraggono da questa opprimente disillusione. Raccolgo e conservo gelosamente gli attimi appaganti sapendo che non potranno che restare piccole perle in un mare nero, sapendo che nutrendomi solo di essi prima o poi la mia anima morirà di fame e, infine, sapendo che questi piccoli scorci di felicità, brillando per qualche istante, acuiscono il buio che mi circonda. Troverò l’uomo dei miei sogni, ma non subito. Lui vive in me e forse sta aspettando solo che le mie lacrime si esauriscano e che gli permettano di tornare in superficie. Solo allora potrò vederlo e amarlo e lui mi ricambierà come nessun altro può fare. Lui vive in me ed è me. Ma io ancora non lo vedo e non lo amo perché non amo me stessa. Non lo amo quando chiedo alla notte di inghiottirmi, non lo amo quando mi sento una tra un milione, non lo amo quando credo di sapere che ogni mio sforzo incompreso è un sorriso che se ne va dalla mia vita. Non ho più energie. Voglio solo dormire, forse qualcuno mi penserebbe, forse qualcuno si dimenticherebbe di me. Non ho più forze, voglio dormire. L’uomo dei miei sogni aspetterà.
Nessun commento:
Posta un commento