Suona il campanello.
Alessandra alza il citofono.
-Si?
-Ehm, si, sono Matteo, c’è Elli?
- Eleonora è morta.
- …
-Ehi, sei ancora lì?
-Hai una bellissima voce. Cioè, diavolo, volevo dire.. ma quando è successo? E come?
-L’altro ieri, è caduta dal terrazzo. Cioè, conoscendola sono quasi sicura che si sia buttata.. si cioè.. Comunque, grazie..
-Niente. Ma tu che ci fai a casa sua?
- Sono venuta a prendere le sue cose, le sistemo un attimo e le porto ai suoi genitori
- Saranno distrutti
- Immagino di si
- Cavolo, io ero venuto a chiederle se alla fine aveva deciso per il concerto dei Davide&Golia, cioè, avevo due biglietti e insomma, le avevo chiesto se voleva venire, mi aveva detto che ci pensava e di passare da lei oggi.. Insomma non so. Vuoi venirci tu?
- Al concerto dei Davide&Golia? Non è che ne vada matta però.. Bo, si può fare, dipende quand’è
- Stasera alle otto al Cubo. Ma tu chi sei?
- Alessandra. Sono.. cioè, ero un’amica di Eleonora.. per farla breve. Tu chi sei?
- Sono.. cioè, ero uno dei tanti sfigati che ci provavano con Eleonora.. Ti fa ridere eh? Eheh.. beh, è così. A proposito di sfiga, la gente comincia a pensare che io stia parlando col muro tipo.. non è che mi fai salire? Magari ti aiuto con le robe che devi sistemare..
-Beh.. va bene dai, ti apro. Ah, non fare caso alla confusione. Quinto piano, porta a destra.
Clic.

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